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Agosto 29, 2022 Michele Vignotto

Metaverso: cos’è e come funziona?

Andiamo a scoprire il significato di metaverso e come funziona

Nonostante in pochi sappiano effettivamente cos’è e come funziona, in questi ultimi mesi la parola Metaverso è entrata definitivamente nelle nostre vite.

Nel 2021 infatti, la società Facebook ha annunciato il proprio rebranding denominandosi Meta dichiarando ufficialmente la volontà di voler costruire un proprio metaverso entro i prossimi anni.

Da quel momento in poi c’è stato un abuso di questo termine e si è creato un forte hype attorno ai progetti già esistenti.

Insomma, il futuro sembra andare in questa direzione.

Ma cos’è e come funziona davvero questo metaverso? Partiamo dalle basi.

 

Significato di Metaverso

Il termine sembra comparire per la prima volta nel libro Snow Crash scritto nel 1992 da Neal Stephenson: sta a significare una realtà virtuale condivisa tramite internet in cui è possibile muoversi grazie ad un avatar.

Possiamo definirlo come uno step successivo rispetto al mondo di internet come lo conosciamo oggi. Qualcosa che assomiglia ad un mondo virtuale in cui l’interazione tramite avatar raggiunge i massimi livelli.

All’interno di questo mondo ci si può quindi muovere, interagire con altri avatar, vivere esperienze (concerti, show ecc), possedere terreni virtuali e in generale molte cose che si possono fare anche nel mondo fisico.

Tutto ciò si sposa perfettamente con la realtà virtuale, tecnologia che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni con visori di qualità a prezzo contenuto. Non a caso la stessa Meta possiede la società Oculus, specializzata in questa tecnologia.

Tuttavia non è necessario possedere per forza un visore: i metaversi sono attualmente usufruibili anche da pc o da smartphone.

Vediamo quali sono i progetti più interessanti attualmente esistenti.

 

Principali Metaversi che sfruttano la blockchain

The Sandbox

Nato nel 2018 dopo l’acquisizione da parte di Animoca Brands, può essere definito come un videogioco Open World 3D basato sulla blockchain.

Dal 2021 sono stati fatti grandi passi in avanti per farlo diventare un vero e proprio Metaverso e attirare nuovi utenti: è possibile acquistare land (terreni) in cui creare giochi, interagire con altri avatar e oggetti.

Ci sono brand molto noti che hanno già una loro presenza in questo metaverso: entrando nel sito è possibile vedere la mappa con i diversi loghi.

All’interno di The Sandbox

È anche presente la coin SAND con cui è possibile fare acquisti. Dopo l’hype del 2021 ha raggiunto un prezzo che ha superato gli 8$ prima di crollare a meno di 1$.

 

Decentraland

Con dinamiche molto simili, Decentraland è stato uno dei primi metaversi.

Costruito sempre su blockchain (rete Polygon), abbiamo anche qui un Open World diviso in land che è possibile acquistare.

All’interno di questi terreni è possibile sviluppare giochi, creare eventi e parteciparvi interagendo con altri avatar intorno a noi.

Decentraland

Uno degli ultimi grandi eventi organizzati è stata la Metaverse Fashion Week dal 24 al 27 Marzo 2022: una vera e propria sfilata virtuale in cui hanno partecipato nomi come Dolce&Gabbana, Etro e Frank Muller.

L’evento ha avuto alcuni problemi tecnici ma possiamo considerarlo un test in vista dei prossimi anni.

Anche Decentraland ha la sua coin, MANA, che ha raggiunto un prezzo di quasi 6$ prima di crollare come tutto il mercato delle criptovalute.

 

Axie Infinity

Nasce esclusivamente come gioco da combattimento tra i personaggi chiamati Axie, successivamente sono state anche qui introdotte le land.

È possibile acquistare gli Axie con diverse caratteristiche per poi farli combattere e accoppiare tra di loro per avere sempre più personaggi.

Axie Infinity

È chiaramente un Metaverso legato prevalentemente alla parte di gaming: non a caso è uno dei più utilizzati su blockchain per questo scopo.

La coin si chiams AXS e nel periodo del picco è arrivata oltre i 160$!

Conclusioni

Abbiamo visto come i Metaversi siano qualcosa che esiste da ormai diversi anni ma che solo recentemente hanno ricevuto grandi attenzioni dal pubblico.

Pensate che il primo ad essere creato fu Second Life nel lontano 2003 ed è tutt’ora attivo.

Allo stesso tempo è chiaro che la loro esperienza utente è ancora limitata e rudimentale: rallentamenti e problemi vari sono molto comuni, senza considerare che ad oggi la maggior parte delle persone utilizza i tradizionali social media.

Non si può però negare che il futuro delle esperienze e interazioni online sta andando in questa direzione e la crescita prevista nei prossimi anni è esponenziale.

Inoltre, grazie all’utilizzo della blockchain e del Web3 queste piattaforme potrebbero essere decentralizzate e completamente in mano alle community, al contrario di ciò che avviene oggi dove gli utenti ed i creators devono sottostare alle regole dei vari social.

Insomma, il futuro sembra essere ricco di sorprese e innovazioni che cambieranno profondamente il nostro modo di vivere il mondo online.

 

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