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Novembre 21, 2022 Michele Vignotto

Il fallimento di FTX, una delle aziende più importanti nel mondo delle criptovalute

Le ultime settimane sono state storiche per il settore crypto e purtroppo non in modo positivo. Probabilmente stiamo vivendo la fase più profonda di questo bear market cominciato quasi un anno fa: in questi momenti è facile farsi prendere dal panico, facendo scelte di cui potremmo pentirci in futuro.

La sfiducia è ai massimi storici e per questo dobbiamo provare a rimanere razionali e continuare con la nostra strategia senza lasciarci condizionare dal prezzo.

Andiamo ora a ripercorrere le fasi più importanti di questo evento che ha visto andare in bancarotta uno degli exchange centralizzati più importanti al mondo.

 

La vicenda

Partiamo dall’inizio: la società FTX, abbreviazione di “Futures Exchange”, viene fondata nel 2019 da Sam Bankman-Fried e Gary Wang ed ed è parte di Alameda Research, una società commerciale fondata sempre da Bankman-Fried e altri soci due anni prima, nel 2017.

Nel luglio 2021, FTX raccoglie 900 milioni di dollari da oltre 60 investitori, tra cui Binance, Softbank, Sequoia Capital e altre società.

FTX diventa così uno dei principali exchange centralizzati al mondo e uno dei fondatori, Sam Bankman-Fried, arriva ad essere la 32esima persona più ricca al mondo (Forbes,2021) con un patrimonio di 22,5 miliardi di dollari. Nessuno nella storia, oltre a Mark Zuckerberg, è riuscito a fare di meglio prima dei 30 anni.

 

Ma come si è arrivati a questo clamoroso fallimento?

Il 2 Novembre 2022 CoinDesk acquisisce il bilancio di Alameda Research e scopre che la società avrebbe in cassa circa 14,6 miliardi di dollari in asset. Di questo totale gran parte sarebbero FTT, ovvero i token emessi dall’exchange FTX. Questo è un dato importante, perché significa che FTX deteneva la maggior parte della quantità del loro stesso token (FTT) e di conseguenza il circolante era molto più basso: se qualcuno avesse venduto il token in grandi quantità, loro sarebbero risultati insolventi.

Nel frattempo CZ, CEO di Binance, annuncia che avrebbe venduto proprio tutti gli FTT in possesso della sua società. Binance fu uno dei primi investitori di FTX e quindi deteneva una grande quantità del token. Inoltre, l’impatto mediatico di CZ nel settore delle criptovalute è decisamente forte, essendo uno degli attori principali.

 

La risposta dei fondatori non si è fatta attendere, con l’obiettivo di evitare una situazione catastrofica: Caroline Ellison, CEO di Alameda, ha dichiarato che il bilancio trapelato era incompleto, in quanto mancano miliardi di altri asset. Le voci di insolvenza sono state respinte da Sam Bankman-Fried, affermando che “un concorrente sta cercando di attaccarci con voci false” e che “Ftx è in salute” (i tweet sono stati successivamente cancellati).

Questi annunci, però, non sono serviti a nulla. Dopo il tweet di CZ la paura incontrollata si diffonde e  il 7 Novembre escono dall’exchange di FTX miliardi di dollari in poche ore scatenando quella che viene definita una bank run, cioè una corsa agli sportelli per prelevare tutti i fondi. Nel frattempo bitcoin crolla del 15% portandosi dietro tutto il mercato delle criptovalute.

 

Il giorno successivo, l’8 Novembre, CZ e Sam Bankman Fried annunciano congiuntamente su Twitter che Binance acquisirà FTX.com, ma poi la società decide di fare marcia indietro: dopo aver attentamente esaminato la condizione finanziaria di FTX, Binance ha ufficialmente deciso di non proseguire con l’accordo. La causa sarebbero anche le recenti indagini da parte delle agenzie statunitensi sulla gestione dei fondi dei clienti da parte di FTX.

 

La fine

Arriviamo così all’11 Novembre, una giornata che verrà ricordata a lungo nel settore: FTX dichiara ufficialmente bancarotta con le conseguenti dimissioni del CEO Sam Bankman-Fried. 

È stato utilizzato il metodo Chapter 11: una procedura del codice fallimentare che prevede la riorganizzazione di una società o una società di persone. Un debitore del Chapter 11 solitamente propone un piano di riorganizzazione per mantenere viva la sua attività e pagare i creditori nel tempo.

 

Il paragone con Lehman Brothers

C’è anche chi ha paragonato questo evento a quello accaduto nel 2008 nella finanza tradizionale.

Jeremy Allaire, co-fondatore e CEO di Circle, ha affermato che la crisi di insolvenza di FTX, che ha gettato nel caos il mercato delle criptovalute, è il momento “Lehman Brothers” per le criptovalute.

“È deludente che una tecnologia che è stata generata in reazione al momento Lehman Brothers del 2008 abbia dato origine alla sua versione dello stesso”, ha affermato Allaire.

Ha concluso dicendo che l’ultimo mercato rialzista ha dato origine a un valore di natura interamente speculativa. In altre parole, questi momenti dolorosi che stiamo vivendo sono un’occasione per fare pulizia e ricominciare a costruire. 

 

 

Conseguenze

Con una delle più grandi aziende di criptovalute caduta in pochi giorni, CZ ritiene che l’episodio sia stato devastante per l’industria togliendo molta fiducia ai consumatori. Parlando al vertice Fintech dell’Indonesia 2022, ha affermato che ” siamo arretrati di alcuni anni: i regolatori vedranno giustamente questo settore molto più rischioso, il che è probabilmente una buona cosa, a dire il vero. ”

Questo perché, secondo lui, una regolamentazione sana incentrata sulle operazioni di scambio, come modelli di business e prove delle riserve è un passaggio fondamentale per questo settore. Senza non si può arrivare ad un’adozione di massa.

La verità è che ancora non sappiamo cosa accadrà nel lungo periodo. Miliardi di dollari, intanto, sono usciti da diversi exchange i giorni successivi al fallimento. Questo perché molti investitori temono che possa verificarsi un nuovo fallimento. Anche questo fatto può essere visto sotto una luce positiva: molti utenti stanno trasferendo i loro fondi nei cold wallet, imparando così a gestirli autonomamente, senza ricorrere a servizi centralizzati come intermediari. È partendo da queste basi e da questa mentalità che è nato Bitcoin. 

Dall’altro lato, ora gli exchange si stanno impegnando nel rilasciare le proprie proof of reserve. In questo modo, mostrando i propri cold wallet, possono dare evidenza degli asset che detengono.

Sicuramente il mercato avrà bisogno di tempo per riassorbire la ferita. Crediamo però che questi siano passaggi obbligati per arrivare ad un ecosistema maturo e protagonista a livello mondiale.

 

FONTI

https://cointelegraph.com/news/binance-ceo-cz-on-ftx-crash-we-ve-been-set-back-a-few-years

https://forbes.it/2021/10/20/sam-bankman-fried-storia-under-30-ricco-mondo/

https://it.cointelegraph.com/news/us-crypto-exchanges-lead-bitcoin-exodus-over-1-5b-in-btc-withdrawn-in-one-week

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