Il Brasile annuncia una nuova tassazione sui crypto asset

Il presidente del Brasile, Luis Inácio Lula da Silva, ha firmato una legge introduttiva alla tassazione dei crypto asset detenuti all’estero dai cittadini brasiliani.

L’atto, siglato il 12 dicembre e successivamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2024, sebbene con alcune riserve.

Le nuove disposizioni tributarie non si limitano alle criptovalute, ma si estendono anche ai profitti e ai dividendi derivanti da fondi di investimento, piattaforme, immobili o trust situati all’estero. Il governo brasiliano prevede di raccogliere circa 20 miliardi di reali (circa $ 4 miliardi) in nuove tasse nel prossimo anno.

Il Brasile si unisce a una lista di paesi che stanno concentrando l’attenzione sulle criptovalute detenute all’estero dai propri cittadini. Nel mese di novembre, l’Agenzia spagnola per l’amministrazione fiscale ha richiamato l’attenzione dei suoi cittadini sui doveri dichiarativi delle criptovalute detenute all’estero, ma questa richiesta si applica solo a coloro con bilanci superiori a 50.000 euro (circa $ 55.000) in attività digitali.

In conclusione, l’introduzione della tassazione dei beni crittografici detenuti all’estero nel Brasile segna un importante passo verso la regolamentazione delle criptovalute nel paese. Sebbene la nuova legge susciti alcune riserve, il governo brasiliano mira a rafforzare la sua base fiscale, prevedendo una significativa raccolta di entrate.

Questo sviluppo sottolinea ulteriormente la crescente attenzione globale sulla regolamentazione delle criptovalute e la necessità di un quadro normativo chiaro in questo settore in rapida evoluzione.

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