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Settembre 23, 2022 Michele Vignotto

Elezioni politiche italiane 2022 e blockchain: a che punto siamo?

Cosa sta facendo la politica nel settore crypto e blockchain.

Il 25 Settembre 2022 in Italia si andrà a votare esercitando quindi uno dei diritti fondamentali della democrazia: la possibilità di esprimere il proprio voto in modo libero.

Sappiamo però che il mondo politico non è sempre sinonimo di trasparenza e anche le elezioni presentano diverse problematiche.

La tecnologia digitale interviene in questo settore con soluzioni molto promettenti che permettono di effettuare la consultazione popolare in modo diretto e certificato.

Tali infrastrutture tecnologiche specializzate, utilizzano dei protocolli blockchain o DLT (Distributed Ledger Technology) per il regolare svolgimento di elezioni e referendum garantendo la semplificazione delle procedure e permettendo la validazione della votazione certificata a distanza in tempi molto brevi.

 

La blockchain e il voto elettorale 

La blockchain è un protocollo informatico distribuito e condiviso tra tutti i partecipanti del network che permette di registrare e verificare documenti distribuiti tra gli utenti partecipanti a un network.

Le informazioni all’interno, infatti, sono custodite nei blocchi collegati l’uno all’altro, come gli anelli di una catena, da un algoritmo di consenso che lega i blocchi tra loro in maniera immodificabile.

Ciò che è importante sapere è che le informazione inserite all’interno di un blocco non possono più essere modificate.

Questa caratteristica rende la blockchain uno strumento tecnologico digitale capace di creare affidabilità e soprattutto fiducia (Trust) nei suoi utilizzatori, in quanto rappresenta di fatto un registro non corruttibile e immodificabile.

Questo nuovo sistema di partecipazione elettorale potrebbe essere implementato creando una nuova piattaforma blockchain dedicata e appositamente concepita per una consultazione.

Tradizionalmente le elezioni sono gestite dalle autorità e il processo elettorale è organizzato come un sistema poco trasparente, centralizzato e dall’alto.

La partecipazione alle elezioni tradizionali rafforza l’autorità centrale, mentre la partecipazione nel sistema elettronico distribuito determina il primato delle persone: l’implementazione della tecnologia blockchain potrà davvero segnare un passaggio epocale verso un sistema sicuro e affidabile. Per fare questo però, molto dipenderà dai valori che la politica nel suo insieme sarà in grado di trasmettere a tutti i cittadini, per far comprendere l’importanza di un sistema basato su fiducia e trasparenza.

L’unico punto delicato di una votazione usando la tecnologia blockchain è quello di avere degli indirizzi unici per ogni persona con diritto di voto, da questo possono sfociare diversi problemi e punti deboli, lo sfruttamento di oracoli indipendenti e decentralizzati potrebbe essere una soluzione.

 

Politica Italiana: lo stato attuale

In realtà nella politica italiana si parla di crypto e blockchain almeno dal 2018, con in testa il movimento 5 stelle ed il partito democratico.

Con la visita a Roma di CZ (founder di Binance) lo scorso Maggio, alcuni esponenti di diversi gruppi parlamentari hanno avuto un confronto sulle prospettive della tecnologia e del mercato, sugli impatti della decentralizzazione su società, economia, finanza, politica e sulla formazione di nuovi giovani talenti.

L’Onorevole Zanichelli ha già da tempo presentato un disegno di legge sul tema crypto asset. Gli aspetti principali sono i seguenti:

  • l’introduzione di una unità matematica crittografica (che vorrebbe costituire il comune denominatore di qualunque asset crittografico);
  • il ricorso ad una perizia asseverata per cristallizzare il controvalore delle valute virtuali;
  • l’assoggettamento delle plusvalenze (in caso di superamento della fatidica soglia di 51.645,69 euro di controvalore in valute virtuali detenute nei wallet) ad un’imposta sostitutiva.

Considerando il periodo attuale, è improbabile che questa proposta venga discussa ed eventualmente approvata: ci sono problemi più grandi da affrontare, almeno così si dice.

Sta di fatto che sempre più istituzioni si stanno interessando a questa tecnologia che anno dopo anno non può più essere ignorata. L’Italia non si può permettere di stare a guardare.

 

FONTI
– https://www.blockchain4innovation.it/esperti/report-parlamento-europeo-la-blockchain-puo-migliorare-la-nostra-vita/
– https://cryptonomist.ch/2022/04/29/crypto-fisco-nuovo-disegno-legge/

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