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Come custodire in sicurezza le proprie crypto?

Nel 2022 il mondo crypto è stato travolto da alcuni eventi che sono entrati di diritto nella storia di questo settore.

Il primo evento, a Maggio, è stato il crollo di LUNA e la sua stablecoin UST che ha perso il suo ancoraggio al dollaro mandando nel panico tutto il mondo crypto.

Poi a Novembre 2022, abbiamo assistito allo scandalo FTX: nel giro di pochi giorni uno dei principali exchange centralizzati ha dichiarato bancarotta creando effetti a catena e soprattutto la fuga di asset dalle piattaforme.

Il 2023 invece, dopo il crollo di Silicon Valley Bank, sembra essere segnato da una crisi bancaria con diversi istituti non considerati sicuri.

Insomma, non si respira un’aria positiva, sia nel mondo crypto che nella finanza tradizionale.

Non a caso Trezor, uno dei principali fornitori di hardware wallet, ha registrato un un’impennata delle vendite del 300% soltanto nella settimana immediatamente successiva al crollo dell’exchange.

wallet Trezor

Anche per questi motivi imparare a custodire i propri asset è un passaggio cruciale che ogni crypto-investitore deve imparare a fare.

Ma partiamo dall’inizio.

Cos’è un crypto wallet?

Per definizione, è uno strumento che consente di interagire con una rete blockchain. È importante precisare che non conservano effettivamente gli asset digitali ma semplicemente le informazioni necessarie. Non è quindi come un portafoglio classico in cui sono letteralmente contenuti i soldi.

Le componenti principali da conoscere sono due: la chiave pubblica e la chiave privata.

La chiave pubblica serve per generare l’indirizzo grazie al quale si potranno poi ricevere crypto. È creato appositamente per poter essere condiviso per cui non dobbiamo preoccuparci di custodirlo.

Al contrario la chiave privata serve per firmare le transazioni e avere accesso ai propri fondi. Esattamente come una password non deve essere condivisa in nessun modo. 

I wallet possono essere dei software installati sul pc oppure hardware, simili – nella forma – a chiavette USB.

Quest’ultime sono le più sicure e utilizzate in quanto sono totalmente scollegate dal proprio pc.

Ma indipendentemente dal tipo di wallet, avrai sempre un crypto wallet custodial o non custodial.

Andiamo a vedere il significato e le differenze.

I wallet custodial

In questa tipologia di wallet i tuoi asset sono detenuti in custodia da parte di qualcuno per tuo conto. Ciò significa che una terza parte conserverà e gestirà le tue chiavi private: in altre parole, non avrai il pieno controllo dei tuoi fondi.

Questa è l’opzione più utilizzata soprattutto per chi si approccia a questo settore ed i motivi sono molteplici: sicuramente la semplicità è l’elemento chiave, considerando anche che siamo abituati ad affidare a terzi, cioè alle classiche banche, i nostri fondi e risparmi.

Un altro elemento importante è che ci sentiamo più sicuri: avere la piena responsabilità dei propri asset significa che solo noi abbiamo la possibilità di recuperarli. Sono numerosi i casi in cui una somma anche ingente di criptovalute è andata perdute semplicemente perché il proprietario non ha avuto la giusta cura delle chiavi private.

Ecco perché se si è alle prime armi è effettivamente opportuno affidarsi ad un servizio di custodia. È importante però andare a cambiare poi la propria mentalità e imparare ad avere il pieno controllo dei propri fondi: è esattamente questo il motivo principale per cui Bitcoin è nato ed è arrivato fino a qui.

I wallet non custodial

Arrivati a questo punto dovrebbe essere chiaro: un wallet non custodial è un wallet in cui solo il titolare possiede e controlla le chiavi private.

In questo caso non esistono intermediari e quindi si è immuni a eventuali fallimenti di exchange come FTX.

Avrai bisogno di un wallet non custodial quando interagisci con un exchange decentralizzato (DEX) o un’applicazione decentralizzata (DApp).
Uniswap, SushiSwap, PancakeSwap e QuickSWA sono esempi popolari di exchange decentralizzati che richiedono un wallet non custodial.
Pieno possesso dei fondi ma allo stesso tempo piena responsabilità, non dimenticarlo mai!

Conclusione

Abbiamo visto come nel mondo crypto esistano diversi modi per custodire i propri asset.

Contrariamente a come siamo abituati, in questo settore è effettivamente possibile non ricorrere ad intermediari: siamo abituati a vedere gli istituti bancari come sicuri e affidabili, ma durante fasi di grandi incertezze come quella che stiamo vivendo ciò non è sempre vero.

Ecco perché un wallet non-custodial diventa la soluzione ideale in quanto non dobbiamo fidarci di una terza parte. Ovviamente, come già detto, bisogna prima studiare ed essere informati per non rischiare di perdere tutti i nostri fondi.

Ma qual è il migliore wallet non custodial?

Wallet Ledger

Ce ne sono molti ed è difficile dire quale sia il migliore: dipende dalle nostre necessità e dimestichezza.

Un buon punto di partenza sono i Ledger Nano S oppure X: compatti, semplici da utilizzare e con un prezzo contenuto.

Se sei interessato, a questo link potrai confrontare e acquistare il modello adatto a te!

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