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Settembre 23, 2020
Posted in Dash
Settembre 23, 2020 Davide Coltro

Dash: Digital Cash

Dash è una delle tantissime criptovalute alternative a Bitcoin. Il suo obiettivo è diventare il contante digitale del futuro.

Nasce ad inizio 2014 dallo sviluppatore Evan Duffield.

Egli decise di prendere il codice di Litecoin ed aggiungere le caratteristiche di velocità e privacy.


Gli inizi

Inizialmente Dash nacque con il nome di Xcoin. In seguito, si decise di rinominarla Darkcoin, proprio per sottolineare la sua funzione aggiuntiva di privacy. Questo nome, però, fece pensare ad una moneta legata al dark web, perfetta per svolgere operazioni illegali.

Per questo motivo, nel 2015 è stato apportato un rebranding ed il progetto è stato rinominato Dash.


La struttura

L’unicità di Dash si trova nella sua struttura, che è composta da tre elementi:

  • DAO: Decentralized Autonomous Organization (prima Organizzazione decentralizzata e autonoma nel mondo delle criptovalute);
  • Masternodes: una rete di nodi maestri superiore ai normali nodi;
  • Efficienza: InstantSend (invio istantaneo) e PrivateSend (invio privato).

Al contrario di Bitcoin, in cui tutte le nuove monete generate dal mining vengono assegnate ai miners, in Dash, vengono suddivise nel modo seguente:

  • 45% ai miners;
  • 45% ai masternodes;
  • 10% viene messo da parte come tesoretto.

Questo tesoretto viene utilizzato per finanziare progetti comunitari a sostegno dell’ecosistema Dash, come sviluppare nuove iniziative, organizzare eventi e campagne di marketing ecc….

Ma chi decide come utilizzare questo tesoretto?

Qui, entrano in gioco i masternodes. Essi sono coloro che detengono nel proprio portafoglio esattamente 1000 dash, pertanto hanno il diritto di decidere come utilizzare il tesoretto.

In questo modo, tutti gli utenti della rete possono controllare che chiunque possieda un portafoglio contenente 1000 dash abbia il diritto ad essere un masternodes.


InstantSend

Questa implementazione rende le transazioni della rete molto veloci, quasi istantanee.

Durante l’invio di dash, una transazione passa attraverso la rete dei masternodes: di questi, ne vengono selezionati casualmente dieci, i quali verificano l’input della transazione.

Successivamente vengono rilasciate immediatamente cinque conferme; per poter completare la transazione, ne manca solo una, che verrà rilasciata dai miners.

Questo processo, oltre a permettere l’invio istantaneo, consente anche di evitare il problema della doppia spesa.

Per poter eseguire una transazione InstantSend, la fee da pagare è di 0.01 dash.


PrivateSend

Quando si effettua una transazione sulla blockchain di Dash, oltre all’InstantSend, è possibile anche utilizzare l’opzione privacy.

Qualora vengono inviati dash con l’opzione privacy abilitata, la transazione passa attraverso la rete dei masternodes. Più questi sono numerosi, più la transazione si mescola con altre transazioni, perciò al completamento di essa, sarà praticamente impossibile riuscire a ricostruirne lo storico.


Conclusioni

Oggigiorno Dash ha un valore di circa 100$, con un massimo storico di 1642,22$ nel mese di dicembre 2017.

Grazie a queste caratteristiche, è sicuramente una delle altcoin più interessanti, che si candida ad avere un ruolo da protagonista nel futuro delle criptovalute.

Per approfondimenti consulta la nostra pagina formazione: https://koinsquare.com/formazione-videocorso-bitcoin/

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